LE CAMPANE DI WILMA

 


LE CAMPANE DI WILMA

Sento le campane del mezzogiorno
della nostra chiesa
e penso, Wilma, che non le sentirai,
ma parte della tua gioia
è nel loro festoso suono.
Un'altra musica risuona ora per te:
sono le risate dei nostri bambini.
Mi desti un messaggio
da propagare
ai nostri figli,
alle nostre bambine.
È la preghiera e promessa
che ti fu insegnata.
Una semplice frase
va propagata:
"Buongiorno Gesù,
buongiorno Madonnina,
fa' che io sia una brava bambina
sia da grande che da piccina!".

Wilma, la moglie di Renzo Fregoso, la diceva da quando era piccolissima, gliel'aveva insegnata la mamma. La insegnava, questa preghierina, ai bimbi che le erano consegnati nel piccolo recinto del fonte battesimale della chiesa di N. S. della Salute dai loro genitori che partecipavano alla Messa domenicale. Ci teneva che i nostri piccoli la imparassero. "È breve e dice tutto", fu il suo commento.
Volgere al passato remoto, all'imperfetto, questi verbi, fa male, dispiace, suona come un'eco di quelle campane.

Rimane,
Deo gratias,
quel fonte battesimale,
che attende schiere
di nonne Wilma
che ne imitino il servizio
la santa domenica
dei pargoli.
"Lasciate che vengano a me!",
par che dica,
la nonna,
prima della Messa,
alla squilla del quarto,
aggrappati a quella gonna,
sicura affettuosa amica
che per un'ora
li stringe a sé.

Paolo Luporini
25 giugno 2024

Commenti

Post popolari in questo blog

In salita Fossati c’è una scuoletta d’italiano

QUINDICI + QUINDICI

NON SAPREI