SOGNO TURCO
Paolo Luporini Questa mattina sono stato svegliato, nel mezzo di un sogno intricato, dalle parole di mia moglie Joanni che stava sognando e parlando ad alta voce. Il mio sogno interrotto era così, ve lo narro come un racconto: Kemal , nome fittizio, si sveglierà alle 2:17, si alzerà, inghiottirà una compressa di melatonina e tornerà a letto. Tre ore e mezza dopo, esattamente alle 5:47, sarà svegliato dalle parole della moglie Rihem che parla nel sonno. Lascerà che continui a sognare, curioso di ascoltare il racconto di quello che a lui parrebbe un incubo. Lui le racconterà il suo, appena interrotto dal forzato risveglio. Anche Rihem è un nome fittizio. Il sogno di Kemal è molto vero. Non aspettiamo il risveglio di Rihem per ascoltarlo. Ce lo svela lo stesso Kemal: «Ricordo tutto, purtroppo, di questo sogno, parlarne mi fa soffrire perché rivedo tutto il sangue, i corpi dei morti… Ma questa è la fine, la strage. Tutto inizia con una mia storia d’amore con un’amica cono...