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Visualizzazione dei post con l'etichetta Carmelo Musumeci

CONDANNATE I MAFIOSI A LEGGERE!

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Carmelo Musumeci CONDANNATE I MAFIOSI A LEGGERE DI PIÙ Mi hanno colpito queste parole del Presidente della Repubblica Mattarella sul centenario della nascita di don Milani: “Mai far tacere libri”. Ed ho pensato subito alla grande differenza fra i diritti dichiarati e quelli applicati.  Quando ero sottoposto al regime di tortura del 41 bis, un giorno un insegnante in pensione mi scrisse e mi propose di riprendere gli studi. Gli risposi chiedendo come avrei potuto studiare se in quel regime e in quel carcere non potevo ricevere libri. Mi rispose di non trovare scuse, che mi avrebbe strappato pagine di libri e me le avrebbe mandate per lettera. E così iniziai a studiare, solo che avevo la censura e a volte mi bloccavano le lettere. Le difficoltà che trovai nello studiare da autodidatta e senza libri mi diedero la motivazione per uscire dalla depressione. Conseguii la terza media, mi diplomai ed in seguito mi laureai in Scienze Giuridiche, poi in Giurisprudenza e nel 2016 i...

L’ERGASTOLO PIÙ OSTATIVO

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L’ERGASTOLO OSTATIVO DIVENTA ANCORA PIÙ OSTATIVO La Corte Costituzionale, con la sentenza del 15 aprile 2021, ha stabilito che la pena dell’ergastolo ostativo è incompatibile con la nostra Costituzione. Adesso a me sembra che, con il decreto legge del nuovo governo, l’ergastolo ostativo diventi ancora più ostativo. Sulla “pena di morte viva”, che ti ammazza lasciandoti vivo, le maggioranze politiche cambiano ma la musica è sempre la stessa. Con questa nuova maggioranza politica la musica sarà ancora più brutta perché, per dimostrare che la loro mentalità e cultura non è mafiosa, calpesteranno ancor di più la nostra Carta costituzionale.  Io penso che ci siano alcune persone “perbene”, culturalmente con mentalità mafiosa, che non commettono reati, ma creano le condizioni per farli commette agli altri. Per questo credo che forse un giorno riusciremo a sconfiggere la mafia che fa reati, ma penso che sarà molto più difficile sconfiggere la devianza di una certa parte dell’a...

52 SUICIDI IN CARCERE

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Carmelo Musumeci SALGONO A 52 I SUICIDI TRA I DETENUTI DALL’INIZIO DEL 2022 Ho pensato a quella volta che ero entrato in una cella dove s’era impiccato un detenuto: Piano terra, cella 17.  La chiave non girava.  La mandata non scattava.  Il blindato non si apriva. Mi stanco di aspettare con il sacco nero della spazzatura con dentro la mia roba personale sulle spalle.  La poso in terra e chiedo alla guardia: “Ma da quando è che non aprite questa porta?” La guardia prima di rispondermi mi guarda con sufficienza, dall’alto al basso e poi ringhia: “da alcuni mesi, c’erano i sigilli giudiziari, c’è stata un’inchiesta, quello che c’era prima si è impiccato tra le sbarre.”  Puzzava di galera.  Aveva una faccia da beccamorto.  Una faccia di vampiro sfortunato che non riceveva da tempo una sufficiente razione di sangue.  Gli dico: “Mettetemi in un’altra cella.” La faccia da beccamorto mi risponde: “Non sei in albergo, qui sei a Nuoro e poi cell...

SCONTARE LA PENA

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Carmelo Musumeci SCONTARE LA PENA La Corte Costituzionale, con la sentenza del 15 aprile 2021, ha stabilito che la pena dell’ergastolo ostativo è incompatibile con la nostra Costituzione. Adesso a me sembra che, con la proposta di modifica in discussione al Parlamento, l’ergastolo ostativo diventi ancora più ostativo. Forse è fuori luogo in questi brutti tempi di guerra scrivere di ergastolo, ma credo che sia comunque giusto farlo. Molte persone “perbene” pensano che si possa sconfiggere la guerra con le armi o facendo ancora più morti, altre pensano che si possa sconfiggere il male aggiungendo altro male.  E una certa antimafia, da circa 30 anni, è convinta che si possono sconfiggere certi fenomeni criminali solo con l’ergastolo ostativo o con il regime di tortura democratico del 41 bis. Non sanno quanto si sbagliano, perché certi fenomeni non si sconfiggono solo militarmente, ma soprattutto culturalmente. Per esempio, ci sono alcune persone “perbene”, culturalmente co...

Aboliamo il carcere

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Io sono per l'abolizione del carcere. Bravo Carmelo! È giusto lottare contro l'ergastolo e il 41 bis, ma avendo l'obbiettivo di eliminare i carceri, gabbie di tortura e morte, di assurdità che vanno contro la nostra Costituzione e danneggiano il corpo sociale, creando più danni rispetto ai suoi stessi scopi. La Giustizia, la Legge, dovrebbero cambiare il reo in in uomo nuovo, un cittadino utile e rinnovato dentro, come persino un Gesù vorrebbe, perché, ricordiamolo, non fu lui a creare l'inferno. “PROGRESSO”: DALLA PENA DI MORTE ALLA MORTE PER PENA L’altro giorno mi è capitato di leggere su “Il Dubbio”, uno dei miei giornali preferiti, questa dichiarazione del magistrato, ora in pensione, Edmondo Bruti Liberati: “Il carcere, la privazione della libertà come pena, nella storia dell’umanità ha costituito un “progresso” rispetto alle pene corporali e alla pena di morte”. Non sono per nulla d’accordo, anche perché la pena di morte e le pene corporali nelle nostr...

DA CRIMINALI A CITTADINI ATTIVI

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Paolo Luporini 22 novembre 2021  Nel numero di oggi di La Repubblica, a pag. 27, si parla del riscatto umano da una vita criminale (assassinio plurimo e altri reati pure gravi) terminata con la carcerazione con il regime 41 bis e la pena dell'ergastolo. Il riscatto umano è venuto con lo studio, tre lauree, molti libri e molti articoli pubblicati. Ha ottenuto finalmente i riconoscimenti giudiziari e ora esegue con merito un servizio sociale a favore di disabili nella comunità Giovanni XXIII. Alcuni amici spezzini che lo conoscevano quando era giovane e ne hanno seguito le vicende non credono ancora nella possibilità che sia veramente redento. È vero che "nemo propheta in patria" ma è anche vero che la Costituzione Italiana considera il carcere con l'obiettivo della rieducazione e del reinserimento, anche se l'istituzione carceraria è ancora inadeguata al compito indicato dai padri costituenti. "L'assassino dei sogni", questo è il nome con cui Carmelo ...

La malattia penitenziaria

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  Tra ingiustizie e disagi sociali. di Carmelo Musumeci da ilcarrettinonews La malattia penitenziaria è quella che affligge il nostro Paese, dove il carcere è visto come unica soluzione allo scontare le pene giudiziarie. Un’intervista a Carmelo Musumeci, attivista per i diritti carcerari, per comprendere cosa avviene dentro le Mura. “La nostra Costituzione parla di pena non parla mai di carcere” “La nostra Costituzione parla di pena non parla mai di carcere”. Questa affermazione proviene da  Carmelo Musumeci , membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, scrittore, attivista per i diritti dei carcerati, e condannato all’ergastolo ostativo. Una frase che è simile ad una sentenza, un monito, che lo vede favorevole alle ultime dichiarazioni della Ministra della Giustizia,  Marta Cartabia , che ha sollevato la questione sul ruolo del sistema repressivo dei penitenziari italiani, e sostenitore delle pene alternative. Il mondo del carcere, sfortunatamente, non è conosciuto a pien...

CARCERI: “IO NE HO VISTO COSE CHE VOI UMANI NON POTRESTE IMMAGINARE”

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  In questi giorni, forse per ricordarmi da dove vengo, ho dato un’occhiata ai miei diari che scrivevo dal carcere e ho pensato di rendere pubblici alcuni brani. Non lo so perché lo faccio, forse perché m’illudo di poter seminare qualche dubbio in alcune persone che pensano che chi fa del male ne deve ricevere altrettanto. Forse semplicemente perché mi sento un po' come un reduce di guerra e non riesco a scrollarmi il carcere di dosso, perché spesso mi tornano alla mente tutti i ventisette anni di carcere, con i periodi d’isolamento, i trasferimenti punitivi, i ricoveri all'ospedale per i prolungati scioperi della fame, le celle di punizione, ecc. Se vi va leggete, perché spesso in un prigioniero c’è un pezzo di cuore di ognuno di noi: “Oggi un compagno si è tagliato le vene… Tutto quel sangue mi ha impressionato: la limitatezza e la fragilità della natura umana in carcere è come uno specchio e ti senti emotivamente coinvolto… Insomma non è come vedere la sofferenza in televisi...

PANDEMIA DI VENDETTA CARCERARIA

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“Solidarietà allo sciopero della fame di Rita Bernardini su carceri e Covid19” La parte più ingenua di me pensava questa pandemia avrebbe aiutato a umanizzare una buona parte di umanità e a sensibilizzare la società per interessarsi di più alle “Patrie Galere”, invece, come al solito, mi sbagliavo: quasi a nessuno importa di quello che sta accadendo nell’inferno delle nostre carceri. Prigionieri e guardie carcerarie contagiati da coronavirus, alcuni morti, altri moribondi, ma ancora nessun intervento politico e sociale per svuotare le celle. Giusto qualche palliativo per chi è stato condannato per reati meno gravi e nulla per chi ha già scontato decenni di carcere, soprattutto se è stato condannato per gravi reati. Non si capisce perché chi ha passato buona parte della sua vita in carcere sia ancora pericoloso, più di quello che è appena entrato per scontare una breve pena. Davanti ai diritti e alla salute non dovrebbe contare il reato commesso, ma piuttosto gli anni di pen...

Il buono e il cattivo

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I n carcere senza scrivere non sarei riuscito a sopravvivere. Scrivere mi faceva bene perché potevo vivere la libertà degli altri e sognare la vita dei personaggi dei miei romanzi. E per uno che non aveva più vita né sogni non era poco. Scrivevo di notte per tante ore, seduto su uno sgabello in un angolo della cella, al freddo, a scrivere romanzi che pensavo non avrebbero mai visto la luce, perché non è facile pubblicare per uno scrittore ombra. In tanti anni di carcere non ho fatto altro che scrivere e mi ricordo che ormai sotto la mia branda non c’era più posto per tenere i miei manoscritti. E c’erano delle notti che mi veniva voglia di dare fuoco a tutto per riscaldarmi. Ci vuole un sacco di tempo e di energia per pubblicare un nuovo libro e quando finalmente va in stampa scopro che il lavoro è appena iniziato, perché manca la cosa più importante: la promozione. Se un libro non è conosciuto non può essere letto e se non viene letto è come se non fosse mai stato scritto....

LE VOSTRE PRIGIONI - Vita da ergastolano

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Gli scrittori sono come i vampiri e si nutrono delle emozioni dei propri lettori. Fa sempre piacere ricevere commenti positivi di quello che scrivi. Nella mia pagina ho ricevuto questo messaggio: “In studio il Suo libro è piaciuto molto! Se cerca canestrinilex: avvocati c'è una mia collaboratrice che ha scritto cose molto belle. Grazie, Nicola Canestrini Un ergastolano si racconta: se non sapete cosa leggere o cosa regalare a Natale, Carmelo Musumeci ha scritto "Le vostre prigioni, vita da ergastolano" . In studio è piaciuto. https://www.amazon.it/VOSTRE-PRIGIONI-vita.../dp/1090868421 Carlotta Capizzi Questo weekend avevo il diario di un condannato all'ergastolo a farmi compagnia, il diario di vita di una persona che, credevo, una vita non l'avesse più. Invece mi è stato dimostrato il contrario, perché se c'è chi riesce a trovare un senso alle giornate (interminabili) in carcere, un senso alle settimane, ai mesi e agli anni chiuso in una cella. Allora la vit...