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Visualizzazione dei post con l'etichetta Natale

LA MOGLIE DI BABBO NATALE

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Che scherzo!   E se poi venisse davvero?  Se a quell’ora precisa mentre la nebbia oppure la pioggia nera oppure comunque le caligini il fetido l’incubo nero della notte sopra la pianura dell’umidità e dell’espansione economica l’arcipelago delle luminarie sempre più denso verso il centro specialmente i cinema i bar le stazioni di servizio e poi nel cuore della città la massima concentrazione di luci di lusso di soldi di gioia di vizio se nei palazzi cascine falansteri attraverso le illusioni e i misteri, lui davvero venisse?  Che scherzo pericoloso, eh?   Perché dicono dicono ma non ci crede più nessuno.  Il proprietario del magazzino famoso di articoli da regalo non ci crede, e ne ride bonario con le clienti in visone anche il negoziante di giocattoli sollevato dall’andamento straordinario degli affari nonostante la recessione.   Non ci crede il capofamiglia né lo scapolo né il coniugato né il vecchio zio né la figlia, neppure la...

La favola

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Verso Natale... Grazie, famiglia Strada...  La Favola di Gino Strada e Cecilia Strada (scritta da Gino Strada, insieme a sua figlia Cecilia, per spiegare ai bambini il significato di parole come "diritti", "pace", "uguaglianza") C'era una volta un pianeta chiamato Terra.  Si chiamava Terra anche se, a dire il vero, c'era molta più acqua che terra, su quel pianeta. Gli abitanti della Terra, infatti, usavano le parole in modo un po' bislacco. Prendete le automobili, per esempio. Quel coso rotondo che si usa per guidare, loro lo chiamavano "volante", anche se le macchine non volano affatto! Non sarebbe più logico chiamarlo "guidante", oppure "girante", visto che serve per girare? Anche sulle cose importanti si faceva molta confusione. Si parlava spesso di "diritti": il diritto all'istruzione, per esempio, significava che tutti i bambini avrebbero potuto (e dovuto!) andare a scuola. Il diritto...