IL REGIME DI TORTURA DEL 41BIS È PIÙ IMPORTANTE DEL CORONAVIRUS
Il guaio più grosso di un carcere disumano è che alla lunga ti fa sentire innocente e dopo tanti anni ti fa sentire anche una vittima. Questa mattina dal carcere di Padova, da due fonti diverse, mi sono arrivate queste notizie: “Tre detenuti della sesta sezione che lavoravano alla pasticceria sono stati trovati positivi al coronavirus. La sezione è chiusa, tutti in quarantena”. “Nel carcere di Padova, tra detenuti e guardie, sono risultati positivi 30 persone”. Dei contagi di coronavirus nelle carceri “normali” si sa poco, ma non si sa quasi nulla, o meglio non si vuol far sapere nulla, della diffusione del virus nelle sezioni di tortura del 41 bis. Ne parlano i soliti "quattro gatti", fra cui il giornale “Il Dubbio”: “Covid al 41 bis di Opera: altri due ricoverati. Positivo covid al 41 bis di Opera un 59enne è in terapia intensiva. L’altro, quasi ottantenne e con gravi patologie, è all’Ospedale San Paolo”. E tutti gli altri? Zitti e muti. Forse...