IL PROFONDO SILENZIO

 



 

 

Il profondo

silenzio

 

(pensierini di grafomane)

 

di

Paolo Luporini

 



Copyright © 2026 – Il profondo silenzio

- Paolo Luporini –

 

Tutti i diritti riservati

 

Foto o disegni di Paolo Luporini,

oppure immagini dal web

o create dall’AI

Il font principalmente usato è il Liberation Sans,

facilitato per i dislessici



DEDICA

 

A ogni incontro

mi chiedi: “Tutto bene?”.

Io chiedo: “Come stai?”,

disposto ad ascoltare.

Perfino un silenzio

o uno sfogo.

Di un vero “Tutto bene!”

sarei tanto contento.



RINGRAZIAMENTI

 

Grazie…

 

Ecco un’opportunità di darvi una pausa riflessiva o di un po’ di evasione e farmi ricevere un refolo d’aria che potrebbe ripagarmi del mio coraggio o della mia sfrontata spudoratezza, quella mai tentata da nessuno, la Lode della Pausa, della mente che ripudia la guerra, che talora riposa e ancora sogna... o sorride. Sii indulgente, rispettoso, ma sincero:   pluporini@libero.it .

PL




IL MIO PROFONDO SILENZIO

 

Tre cose distinguono una persona empatica.

Una, la più difficile,

è saper capire la profondità

che si cela dietro il mio silenzio.

È perciò che ogni volta

in cui incontro un amico

o un conoscente

gli chiedo: "Come stai?",

con la reale intenzione

di starlo ad ascoltare,

senza giudizio,

per consentirgli di parlare,

svuotarsi,

sfogarsi.

Le altre due cose non sono importanti...

 

23 dicembre 2025

Antivigilia





SOGNERÒ

 

Un tempo futuro sognerò

in cui una storia fantastica

sarà reale come lo fu

una storia vera vissuta

in un passato lontano

nel tempo e nel luogo,

impossibile da ripetersi.

 

Come un drone,

una meraviglia tecnologica

che sollevò il nostro punto di vista

donandoci i panorami degli uccelli,

si è invece trasmutato

in feroce strumento di morte,

più efficace di un carro armato

o dei razzi Katjuša,

così è cambiata la vita con gli anni,

uno strumento micidiale per sé stessi,

se non sappiamo sognare.

 

Sognerò un futuro

di un passato lontano

in cui dormivo su un prato,

difeso da una tenda,

avvolto da un bosco

nella notte calma

dei suoni e delle voci

della foresta.

Poi, tra i faggi, fu l'alba,

e riprendemmo a marciare.

 

Lassù

non posso tornare.

Non più.

Lasciatemi sognare,

con l'immaginazione

e il ricordo,

il sogno

di un ritorno.

 

Sognerò un futuro

in cui salirò

di nuovo su un monte.

Quello, oppure un altro.

 

Ah, io vorrei tornare

anche solo per un dì...

 

E mai più scendere giù di lì.

 

24 dicembre 2025

Vigilia di una rinascita



[!]



[!] Children’s Christmas play, 1958. (Nina Leen / The LIFE Picture Collection)


Cosa ti leggi di migliore?

 

Poesia. Tu che ne scrivi, cosa ti leggi di migliore?

 

Non siamo tutti più buoni,

siamo forse più stanchi,

sfigurati.

 

Vorremmo solo

sprofondare nel centro

di un riposo qualunque,

ma solo un momento,

senza perdere

un lembo neppure

di rinascita,

se ci spetta. Perché

 

l’abbiamo aspettata

tanto e senza speranza,

già nata, ancor prima di noi,

ma non era abbastanza,

proprio come noi.

 

Hai avvolto tutta

la tua dolcezza

con il fiocco attorno a un ramo

di finto inverno?

 

Hai cercato un regalo

che fosse speciale,

per farti ricordare?

 

Hai fatto gli auguri agli amici,

ai parenti lontani,

qualcuno questa volta

arriverà prima di te?

 

Non è famiglia, non è

chiacchiericcio, presunte

presenti allegrie, anche se

ce lo aspettiamo e ci crediamo

senza credere più. E dire

 

che non tutti

tornano e lo sappiamo,

per averlo imparato;

che non tutte

le voci hanno parole,

nemmeno a Natale.

 

Non bisogna

essere felici per forza,

ma sarebbe bello e io

se potessi,

ti obbligherei.

 

Non è un giorno come un altro,

conto ora la paura

di perdere, di perdermi,

di essere perduta.

 

Sembra da fuori

pesante

lo scatolone dei vivi,

se lo penso, da qui.

 

Ma è leggero, a portarlo.

una sorpresa.

Dentro trema di colore

il soffio tondo, di vetro.

 

Buon Natale

a chi tutto ha, a chi tutto aspetta,

a chi dimentica, perché si stupisca alla fine del peso leggero delle cose.

 

Beatrice Zerbini





["] Vuccirìa, Renato Guttuso, 1974 Palazzo Chiaramonte-Steri Palermo.


NATALE ESISTENZIALE

 

Anni fa scrissi "Natale essenziale"

e parlai di essenzialità, ricordi, affetti.

Oggi vi aggiungo l'esistenza

e riconfermo le scelte

di un parco consumo

essenzialmente vegetale

ma che comprende burro, uova, latte,

senza esagerare.

Nella mia casa - 'nemo propheta in patria' -

non sono seguito

e son tutti carnivori.

Non giudico e non voglio imporre

sensibilità che non hanno maturato.

Però mi disturba fargli la spesa

e pagare quei pezzi di carne,

brandelli maciullati

di corpi animali che furono vivi,

domestiche presenze amiche di contadini

che li tradirono consegnandoli al macello.

Ci vedo gli odierni rapporti snaturati

tra le persone,

momentaneamente in vacanza per Natale.

Il macellaio, legando l'arrosto, mi chiede:

"Lo droghiamo?".

Rabbrividisco, pensando a quel manzo persona

di cui sará consumata

la linfa vitale,

sacrificio, olocausto,

ecatombe di Natale.

Un cartello segnala:

"Cime e costine di agnello esaurite".

Persino le carni macinate sono quasi finite.

Se mangerete i ravioli e il ragù,

pensate alla fine che fece Gesù.

Dalla mangiatoia col bue,

alla croce nelle interiora tue.

La stessa cosa la facciamo,

senza pregare, se ascoltiamo

delle stragi impunite quotidiane

di cui siamo coinvolti da anni, mesi, settimane.

Paci o guerre, chiamatele come a voi pare,

sono occasioni sempre buone per mirare e sparare.

"V - Non ammazzare".

 

24 dicembre 2025

La spesa della Vigilia




LA MUSICA DEL NATALE

 

Sono state una Vigilia ed un Natale

segnati da silenzio e musica.

Non abbiamo parlato molto.

Sono bastati sguardi, abbracci,

premure, cura, gesti gentili.

Nella casa della Vigilia,

c'era musica navideña caraibica,

come nella mattina del Natale,

intercorsa nei preparativi.

Per me, anche silenzio e sonno,

nel gelo di una casa con le finestre aperte.

Sotto un plaid, ho aspettato il pranzo.

RaiUno ha trasmesso un concerto da Assisi che mi è parso troppo breve,

quasi tutto di musica cristiana.

Allora, sulla Cinque, Il Volo.

Lunga pausa di riflessione

sul settantesimo mio Natale,

sui 70 Natali passati.

I primi non posso ricordarli,

ma i tanti da bambino, sì, li ricordo!

Ricordo che vidi Babbo Natale salire

la scala del Vignolino

per portarmi uno slittino.

Seppi, anni dopo, da mio zio,

che fece i gradini due alla volta

per fuggire al mio sguardo.

Poi quelli da adolescente,

in cui fingevo di credere al Natale,

per gli utili regali.

I Natali da giovane e da giovane uomo,

vissuti nell'attesa dei campi invernali scout

o di uscire al Luna Park con la fidanzata.

Poi, i Natali con la moglie di allora

e il bollito dei suoceri,

poi quelli con la mamma

e la famiglia di mio fratello.

Una Vigilia, orfano anche della mamma,

ospite del cugino del mio più caro amico.

Oggi, dopo 25 Natali con Joanni

e i nostri tanti ospiti,

in un gesto circolare,

ho ospitato un amico solo, nel silenzio

del rispetto e dell'accettazione.

È così che, dopo due ore di sonno,

ascolto Handel

e "Lascia ch'io pianga".

È il preludio di un finale di digiuno

e preghiere della sera.

davanti a un presepe di ceramica

in cui, tutto l'anno,

è sempre presente un bambino,

un seme piccino

che ho nel cuore.

Custodito con amore.

 

25 dicembre 2025

Il Natale con gli occhi di oggi





FINÌ CON UN FLAUTO SPEZZATO

 

Il mio Natale di musica

finisce in un capolavoro:

Il suonatore Jones di Fabrizio.

De André fu un poeta anarchico

che creò meraviglie per le orecchie

e il cuore.

 

Ho avuto il vantaggio di avere

amici che sapevano suonare

e lasciavano che io ballassi

con le ragazze

mentre loro si lasciavano ascoltare.

Li invidio perché loro

non ebbero il rimpianto

di non ballare al mio posto.

Ricordo una notte di agosto

in cui rovinai la giacca nuova

ballando sotto la pioggia.

Era il 28

e io ballavo

che sembravo un matto,

complice il bianco di Usurana.

Ero felice quanto gli sposi.

 

26 dicembre 2025

Felicità senza rimpianti da Natale a Santo Stefano


















Bìos

 

Bìos significa vita, in greco, indica le condizioni, i modi in cui si svolge la nostra vita. Zoé è dunque la vita che è in noi e per mezzo della quale viviamo (qua vivimus), bìos allude al modo in cui viviamo (quam vivimus), cioè le modalità che caratterizzano ad esempio la vita contemplativa, la vita politica ecc., per le quali la lingua greca usa appunto il termine bìos accompagnato da un aggettivo qualificante. Perciò questa collana comprende molti soggetti di genere diverso che, tutti, la riguardano.

Sherlock Holmes e le lucertole mongole che detestano i formaggi piccanti   PAOLO LUPORINI

Il filatelista ovvero Il cielo sopra via Torino PAOLO LUPORINI

M'assale un Gubbio: Una noce sul vaso PAOLO LUPORINI

A PROPOSITO   PAOLO LUPORINI

La Crociera dell'Ephemeris   PAOLO LUPORINI

Grazia e Meraviglia   PAOLO LUPORINI

éidos e sguardo   PAOLO LUPORINI

Il compattamento-La colonia   PAOLO LUPORINI

La Pietà di Soviore   PAOLO LUPORINI

377, 5th Ave   PAOLO LUPORINI

Klingon Musik   PAOLO LUPORINI

La confidenza di Aurora   PAOLO LUPORINI

Su giù   PAOLO LUPORINI

Nasturzio   PAOLO LUPORINI

SOTTO/SOPRA   PAOLO LUPORINI

SINISTRADESTRA   PAOLO LUPORINI

SPLIT   PAOLO LUPORINI

NORD-OVEST   PAOLO LUPORINI

IN VETTA   PAOLO LUPORINI

GLI SCOUT, racconti ASCI, AGI, AGESCI e MASCI   PAOLO LUPORINI

CORSO CAVOUR 372   PAOLO LUPORINI

LA PIGRA BABY-SITTER   PAOLO LUPORINI

IL LIBRINO DI RONNY STELLA   PAOLO LUPORINI

UN RACCONTO DI NATALE   PAOLO LUPORINI

COME I GAMBERI   PAOLO LUPORINI

LIBERTY BELL   PAOLO LUPORINI

MESCIÜA   PAOLO LUPORINI

SEAWOLF   PAOLO LUPORINI

NON C’È CUORE SENZA SPINE   PAOLO LUPORINI

LA GORA DEL GRANDE FETORE   PAOLO LUPORINI

Qo 1, 1-18   PAOLO LUPORINI

LA BARA NON È LA MOGLIE DEL BARO   PAOLO LUPORINI

LA MOGLIE DI BABBO NATALE: LA SIGNORA CLAUS   PAOLO LUPORINI




[i] Copertina de La Pietà di Soviore.


Poesie

 

VUOTO   PAOLO LUPORINI

NOVUM CARMĔN   PAOLO LUPORINI

FIORI DI SETTEMBRE   PAOLO LUPORINI

SUDOKU… ma Godot!   PAOLO LUPORINI

PIANTO IL RISO   PAOLO LUPORINI

UN ABBRACCIO   PAOLO LUPORINI

CANI E LUPI   PAOLO LUPORINI

IL SOSPIRO    PAOLO LUPORINI

LA BELLEZZA DELLA SERA   PAOLO LUPORINI

PESTE 2020   PAOLO LUPORINI

SOPRA LA PANCA   PAOLO LUPORINI

KILO   PAOLO LUPORINI

STRAMBATA   PAOLO LUPORINI

NON SAPREI   PAOLO LUPORINI

QUINDICI + QUINDICI   PAOLO LUPORINI

VITA SEGRETA   PAOLO LUPORINI

IL TORSOLO   PAOLO LUPORINI

LA SOMBRA   PAOLO LUPORINI

L’ALBA, IL GIORNO DOPO   PAOLO LUPORINI

RIPASSI   PAOLO LUPORINI

GARIBALDI   PAOLO LUPORINI

RIFUGI   PAOLO LUPORINI

TORNA!   PAOLO LUPORINI

IL DRAGO MANGIACOLORI   PAOLO LUPORINI

NUVOLE DI DRAGO   PAOLO LUPORINI

LA CALMA AI CALMI   PAOLO LUPORINI

TRENTA DENARI   PAOLO LUPORINI

DE RERUM NATURA   PAOLO LUPORINI

BONITO NAPOLONI   PAOLO LUPORINI

TERZA STELLA   PAOLO LUPORINI

OLEANNA   PAOLO LUPORINI

SUPERLUNA BLU   PAOLO LUPORINI

LA FORBICE   PAOLO LUPORINI

MEGLIO TARDI CHE MAI   PAOLO LUPORINI

INNO   PAOLO LUPORINI

ADORO LE PAUSE   PAOLO LUPORINI

IL BIVIO MOLTEPLICE   PAOLO LUPORINI

LETTERINA DI NATALE DI UN ADULTO   PAOLO LUPORINI

IL RITRATTO DI DORIAN   PAOLO LUPORINI

I 40 LIBRONI   PAOLO LUPORINI

ESSER-C   PAOLO LUPORINI

TRANSEUNTE   PAOLO LUPORINI

COROLLARIO   PAOLO LUPORINI

ASINTOTI   PAOLO LUPORINI

XLV di Paolo Luporini   PAOLO LUPORINI

PIANO INCLINATO   PAOLO LUPORINI

IL GUERRIERO SPIRITUALE   PAOLO LUPORINI

SCIROCCO D’ORZATA   PAOLO LUPORINI

SAPIENS 4.0   PAOLO LUPORINI

L’ENIGMA   PAOLO LUPORINI

SORRISO CON SFORZO   PAOLO LUPORINI

HOPE   PAOLO LUPORINI

MI FIDO DI TE   PAOLO LUPORINI

TORTE   PAOLO LUPORINI

AVERE O ESSERE   PAOLO LUPORINI

L’ASPETTO SOCIALE DEL SÉ   PAOLO LUPORINI

MAYA   PAOLO LUPORINI

IL PROFONDO SILENZIO   PAOLO LUPORINI




[ii] Copertina di LA BELLEZZA DELLA SERA.


Collaborazioni

 

No me faltes tu   Francisco Humberto Gonzalez Reyes cartaceo e Kindle

La Fragranza del Clive Christian   MIRKO FERRARINI

…di altre Fragranze   MIRKO FERRARINI

La scia del suo profumo   MIRKO FERRARINI

Gnocco pesto   ELIO DOLCELLI, PAOLO LUPORINI

Cari coetanei   ELIO DOLCELLI, PAOLO LUPORINI

QUANDO   ELIO DOLCELLI, PAOLO LUPORINI

Umanità immagini e parole   Autori Vari

I RAGAZZI DELLE ACACIE   ENRICO CASTAGNA

TEMPI DEI CUORI CHE S’INFIAMMANO Vol. 1  

AA. VV.

TEMPI DEI CUORI CHE S’INFIAMMANO Vol. 2  

AA. VV.

TEMPO AL TEMPO   ENRICO CASTAGNA

AL VENTO   SILVIA CORRADI

LA GIOSTRA DEI SOGNI   SILVIA CORRADI

IL BALLO DELLE DEBUTTANTI   PAOLA SPADARO




[iii] Copertina di I RAGAZZI DELLE ACACIE di Enrico Castagna.



Pubblicato nel gennaio 2026



 



 






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