Post

ABITUARSI ALLA BARA

Immagine
Paolo Luporini  Il mio genere di complottismo è analitico. Ricordo che già alla fine degli anni cinquanta della fine dello scorso millennio  uscì un rapporto scientifico della Massachusetts University che prevedeva per i nostri prossimi anni (2050) l'insostenibilità per il pianeta di una popolazione crescente a quei ritmi. Rimase lettera morta eccetto che per qualche stato in cui fu scoraggiato un secondo figlio, un altro in cui si praticò la sterilizzazione di massa e tra alcuni popoli europei fu accettata culturalmente la regolazione delle nascite con la contraccezione e altre scelte individuali. La popolazione mondiale è cresciuta moltissimo, però, e neppure le carestie, la siccità, il riscaldamento globale, le migrazioni, la desertificazione, l'aumento dell'allevamento intensivo e il consumo di acqua, pascoli e foreste, ha portato a scelte drastiche contro lo sfruttamento capitalistico delle risorse naturali, delle fonti energetiche non rinnovabili, che stan...

VI PRESENTO RENZO DADÀ

Immagine
Paolo Luporini   Renzo Dadà era un professore di Lettere dell'alberghiero. Era un cinefilo amico di Maurizio Maggiani, Sergio Fregoso, Carlo Roda, Ornella Orsucci. Collaborava con tutti loro nel Collettivo Immagine. Animò molti dibattiti dei cineforum che organizzavano. Abitava in via Lamarmore con la madre. Quando rimase solo si lasciò andare a una certa trascuratezza e anche il cibo era disordinato. Certe notti comprava un biglietto per Firenze o Genova e le passava là. Io lo conobbi meglio dopo un incontro in piazza Brin quando io, in cassa integrazione dalla TM, ero seduto sulla panchina vicina all'edicola di giornali e lo vidi arrivare accompagnato dal badante dominicano Eusebio Duran, che conoscevo per la sua trasmissione a TLS Aquì y allà. Chiacchierammo in una buona sintonia, noi tre, e m'invitò a fargli visita. Era ancora al piano di sotto, in una casa comunale troppo grande per lui ma piena di libri. Presi a visitarlo tutti i giorni. Era malato di canc...

JACK ROSEBUD, L'ADULTO CHE GIOCA

Immagine
Paolo Luporini “Gladys, amore, bocconcino, ho una cosa da dirti. Siediti lì. Sono un prestigiatore perché quando avevo otto anni, a Natale, anziché scrivere nella letterina a Santa Claus che mi portasse un guantone da baseball e una mazza, ho chiesto un mazzo di carte da Poker. E lo zio Wilkes si presentò al nostro pranzo di Natale con una scatola di giochi di prestigio, “The little Wiz”. Ne divorai il manuale e provai tutti i trucchi. Inizialmente non ero molto bravo nelle manipolazioni perché il mazzo era troppo nuovo, ma zio Wilkes m’insegnò ad arrotondarne leggermente il dorso e come fare a segnare le mie carte in modo invisibile agli altri spettatori, la mamma e il papà, riuscendo a ipnotizzarli con i miei trucchi. Il manuale spiegava di guardare negli occhi gli spettatori, le vittime dei miei trucchi magici, così facendo sarei riuscito ad incantarli su di me e a distrarli da ciò che facevano le mie mani, che io non dovevo mai guardare. Le muovevo automaticamente, alle...

LA DONNA DI CUORI

Immagine
Paolo Luporini Inizio un racconto che nelle mie intenzioni dovrebbe diventare un esempio di come un sogno notturno può portare un soggetto originale semplice che l’autore può sviluppare e arricchire di contenuti magari alti mantenendosi distaccato dal didascalico e dal pedagogico, sempre con uno stile asciutto che va al sodo, senza troppi fronzoli o fiori di descrizioni particolareggiate. Per scrivere questo racconto ho aspettato tre giorni dal sogno sia perché sono giornate in cui sono sempre un po’ troppo stanco per iniziare alcunché di nuovo che non sia una necessità immediata, sia per non scriverlo di getto ma per prepararlo invece con un po’ di meditazione. Sono le cinque del mattino e parto. Il personaggio sono io stesso in una vita precedente. Ero un prestigiatore e mi esibivo nei circhi che vagavano nomadi su, giù, da ovest a est e da est a ovest negli Stati Uniti d’America pochi anni dopo la fine della II Guerra Mondiale, un po’ prima che scoppiasse la Guerra di Co...

SOGNO TURCO NIDIFICATO NEL SOGNO SPLIT – sogni di scrittore

Immagine
  Paolo Luporini scrive. In gran parte scrive i suoi sogni. Poi li pubblica. Questi due sogni fanno parte di due raccolte, SPLIT e SOTTO/SOPRA. Il primo è una crociera a puntate che parte da Spalato, da cui il nome del panfilo, Split, attraverso la Dalmazia, lo Stretto di Corinto, l’Egeo, il Bosforo e il Mar Nero, sino alle bocche dello Dnjepr, pochissimi giorni prima dell'invasione russa dell'Ucraina. SPLIT è già stato pubblicato a puntate per i suoi amici sui social ed ora è su Amazon e nelle librerie di Spezia LIBeRItutti e LA SCOLASTICA. SOTTO/SOPRA lo si trova ormai solo su kindle Amazon o come cartaceo, ordinandolo per corriere. Non è più nelle librerie, ma lo trovate nella Biblioteca U. Mazzini alla Spezia. SOGNO TURCO NIDIFICATO NEL SOGNO SPLIT – sogni di scrittore SPLIT – SOTTO/SOPRA. Il regime di Erdogan   Passando con lo Split i Dardanelli, con il panfilo ereditato in sogno da mio padre, un modesto impiegato in pensione da dieci anni, vedemmo la penisola di ...

Se non lo fa la Repubblica, lo facciamo noi...

Immagine
Condividete (io lo riporto da un post di Roberto Di Maio) ! Stella Morris, la moglie di Julian Assange , è intervenuta nel corso del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia per rivolgere delle parole molto dure ai giornalisti occidentali.  “Gentilissime/i GIORNALISTE e GIORNALISTI, siamo qui, al vostro Festival Internazionale del Giornalismo, per parlarvi di UN VOSTRO COLLEGA, RINCHIUSO IN CONDIZIONI TERRIBILI SOLO PER AVER  FATTO IL SUO LAVORO DI GIORNALISTA INVESTIGATIVO, denunciando le malefatte e i segreti inconfessabili di governi e potenti. Stiamo parlando, naturalmente, di Julian Assange. In questi drammatici giorni, riempiti di immagini di distruzione, di morte e di disperazione in Ucraina, vi vediamo tutti intenti a denunciare eccidi e crimini di guerra. Proprio ciò che Julian Assange ha dedicato la sua vita a svelare e a castigare. Con una differenza, però. Voi svelate e castigate i crimini di guerra della Russia, paese che il governo statunit...

Rudi, uomo tra due millenni

Immagine
Rudi Veo Io e Ash, il cane di famiglia, che cerchiamo un passaggio, un canale magico, una via di uscita che ci porti fuori dalla follia di discorsi, che stanno intorno a una tragedia, che è solo morte e distruzione, potenza, sopraffazione, miseria e disumanità. Non so se un altro mondo sia ancora possibile, gli indizi per trovarlo o per scoprire percorsi che portino a nuovi, migliori di questo, stanno nel riportare l’incontro, il confronto, la convivenza a semplici gesti, come sorridere, ascoltare, vedere nell’altro noi stessi. A essere sognatori, utopisti, quindi umani, oltre a far sorridere chi ha molte certezze, di sicuro ha un effetto non da poco: quello di non provocare danni, disastri, violenza.